Vai ai contenuti. | Spostati sulla navigazione

Strumenti personali

Tu sei qui: Home Notizie Notizie Ospedale San Marcello Pistoiese: nessun rischio chiusura pronto soccorso. Il nuovo PSSIR tutela e rafforza gli ospedali dei territori montani

Progetti

Servizi


 

Ospedale San Marcello Pistoiese: nessun rischio chiusura pronto soccorso. Il nuovo PSSIR tutela e rafforza gli ospedali dei territori montani

Sono insistenti le voci riguardanti la possibile chiusura del pronto soccorso dell’Ospedale Pacini di San Marcello Pistoiese.

 

C’è forte preoccupazione nella montagna pistoiese per la ventilata ipotesi che il nosocomio possa essere declassato a poliambulatorio, ma nel nuovo Piano Socio Sanitario Integrato Regionale non vi è alcuna indicazione di abolizione del pronto soccorso per quanto riguarda i piccoli ospedali di montagna.

 

“Il pronto soccorso dell’Ospedale di San Marcello Pistoiese – affermano Oreste Giurlani, Presidente di UNCEM Toscana e Carla Strufaldi, Sindaco di San Marcello Pistoiese – è un presidio fondamentale sul territorio che deve essere salvaguardato. Inoltre nel nuovo PSSIR non solo non è prevista in alcun modo la soppressione di posti letto nei piccoli ospedali di montagna, ma si punta anzi sul rafforzamento dei servizi e sul potenziamento delle strutture ospedaliere presenti sul territorio, che hanno da poco completato il percorso di accreditamento e che sono inserite nella rete ospedaliera toscana. Pertanto queste voci ci risultano infondate e prive di ogni giustificazione”.

 

In linea con la programmazione sanitaria precedente, il nuovo PSSIR intende anzi dedicare particolare attenzione alla programmazione dei servizi socio-sanitari nei territori montani ed insulari, qui schematizzati: 

• potenziare i servizi di emergenza–urgenza, con particolare riferimento ai comuni montani in situazioni di maggior disagio ed ai contesti insulari;

• implementare il sistema di verifica della specifica progettualità con la valutazione dei risultati ottenuti anche attraverso l’apposita commissione regionale;

• migliorare la fruibilità e l’accesso dei servizi, specie per la popolazione anziana, molto presente nelle zone montane;

• valorizzare le risorse professionali che operano nelle specificità geografiche;

• sviluppare informazione e comunicazione verso l’utenza;

• definire percorsi assistenziali specifici per patologie e categorie di soggetti;

• potenziare le strutture e le dotazioni tecnologiche degli ospedali.

Inoltre, alla luce di quanto emerso nella fase di ascolto del presente piano, dai dati epidemiologici e dalla rilevazione dei nuovi bisogni di salute si evidenzia sempre più il fenomeno, nelle realtà montane e dei piccoli comuni, la necessità di strutturare risposte legate al trattamento di patologie croniche e delle loro riacutizzazioni. Con tali premesse dovrà essere favorita la progressiva implementazione di posti letto di ricovero intermedio con contestuale trasformazione di posti letto specialistici ospedalieri per acuti sviluppando il ruolo cardine che dovrà essere svolto dal MMG nella gestione del percorso assistenziale del paziente affetto da patologie croniche. Tutto ciò dovrà avvenire anche con l'attivazione e lo sviluppo di percorsi assistenziali territoriali e domiciliari, in una pianificazione integrata ospedale - territorio dei servizi e delle azioni coerenti con i bisogni sociosanitari rilevati nelle varie realtà.

 

 

31.01.2012

 

Ufficio Stampa UNCEM Toscana

Via Cavour 15 - Firenze

Tel: 055-213151

E-mail: ufficiostampa@uncemtoscana.it

 

Azioni sul documento