Bando per Rilancio delle aree industriali
NOME DEL BANDO
Rilancio delle aree industriali, legge n. 181/1989
SCADENZA
Sempre aperto, le domade devono essere portate a sportello
A CHI E' RIVOLTO
PMI operanti nei seguenti settori: attività estrattive, manifatturiere e di produzione dell'energia elettrica, fornitura di servizi, collocate nelle seguenti individuate aree di crisi:
Provincia di Arezzo
Comuni: Anghiari, Arezzo, Badia Tedalda, Bibbiena, Bucine, Capolona, Caprese Michelangelo, Castel Focognano, Castel San Niccolo', Castelfranco Di Sopra, Castiglion Fibocchi, Castiglion Fiorentino, Cavriglia, Chitignano, Chiusi Della Verna, Civitella In Val Di Chiana, Cortona, Foiano Della Chiana, Laterina, Loro Ciuffenna, Lucignano, Marciano Della Chiana, Monte San Savino, Montemignaio, Monterchi, Montevarchi, Ortignano Raggiolo, Pergine Valdarno, Pian Di Sco, Pieve Santo Stefano, Poppi, Pratovecchio, San Giovanni Valdarno, Sansepolcro, Sestino, Subbiano, Talla, Terranuova Bracciolini.
Provincia di Firenze
Comuni: Figline Valdarno, Greve In Chianti, Incisa In Val D'arno, Reggello.
Provincia di Grosseto
Comuni: Castiglione Della Pescaia, Follonica, Gavorrano, Grosseto , Massa Marittima, Monterotondo Marittimo, Montieri, Roccastrada, Scarlino, Seggiano.
Provincia di Livorno
Comuni: Bibbona, Campiglia Marittima, Campo Nell'elba, Capoliveri, Capraia Isola, Castagneto Carducci, Cecina, Collesalvetti, Livorno, Marciana, Marciana Marina, Piombino, Porto Azzurro, Portoferraio, Rio Marina, Rio Nell'elba, Rosignano Marittimo, San Vincenzo, Sassetta, Suvereto.
Provincia di Massa-Carrara
Comuni: Aulla, Bagnone,Carrara, Casola In Lunigiana, Comano, Filattiera, Fivizzano, Fosdinovo, Licciana Nardi, Massa, Montignoso, Mulazzo, Podenzana, Pontremoli, Tresana, Villafranca In Lunigiana, Zeri.
Provincia di Pisa
Comuni:Castelnuovo Val Di Cecina, Montecatini Val Di Cecina, Monteverdi Marittimo, Pomarance.
Provincia di Siena
Comuni: Abbadia San Salvatore, Asciano, Buonconvento, Castellina In Chianti, Castelnuovo Berardenga, Castiglione D'orcia, Cetona, Chianciano Terme, Chiusi, Gaiole In Chianti, Montalcino, Montepulciano, Monteriggioni, Monteroni D'arbia, Murlo, Pienza, Radda In Chianti, Radicofani, Radicondoli, Rapolano , Terme, San Casciano Dei Bagni, San Giovanni D'asso, San Quirico D'orcia, Sarteano, Siena, Sinalunga, Torrita Di Siena, Trequanda.
TIPOLOGIE DI INTERVENTO
Creazione di nuove unità produttive, ampliamenti, ammodernamenti, delocalizzazioni, ristrutturazioni o riattivazioni di impianti esistenti, che in ogni caso creino nuova occupazione, in aggiunta a quella preesistente.
SPESE AMMISSIBILI ALLE AGEVOLAZIONI
È possibile ammettere alle agevolazioni le spese sostenute per:
progettazione e studi di fattibilità
fabbricati, opere murarie e infrastrutture
nuove attrezzature e macchinari
software informatici commisurati alla produzione e alle necessità gestionali dell'impresa
brevetti relativi a nuove tecnologie e processi di produzione
mobili per ufficio e arredi
Sono escluse dalle agevolazioni le spese relative a:
studio e sviluppo dei prodotti
scorte
imposte, tasse, spese notarili
fabbricati già agevolati
attrezzature e macchinari usati
beni acquisiti in leasing
attrezzature non ammortizzabili
ALTRI INCENTIVI
La legge 181 è cumulabile con le altre leggi agevolative che non prevedano un esplicito divieto in tal senso. Le agevolazioni nel loro complesso non possono comunque eccedere i limiti di ESL stabiliti dalla UE per le diverse aree d'intervento.
CRITERI DI VALUTAZIONE
1) Verifica di ammissibilità
Nella prima fase la richiesta di agevolazioni, presentata su un apposito modulo distribuito dall'Agenzia al proponente previo incontro, viene esaminata prendendo in considerazione i seguenti aspetti:
area in cui è previsto l'investimento
tipologia di attività
requisiti soggettivi del proponente
prospettive del mercato di riferimento
entità e tipologia dell'investimento proposto
impatto occupazionale generato dall'investimento
La fase di ammissibilità si conclude normalmente entro uno-due mesi dalla presentazione della domanda con la delibera di un apposito Comitato che stabilisce il passaggio o meno dell'iniziativa alla fase istruttoria.
2) Istruttoria del progetto
L'istruttoria analizza la validità economica, finanziaria e tecnica delle iniziative all'interno di un piano d'impresa, redatto dall'imprenditore su un apposito modulo distribuito dall'Agenzia.
Il piano viene esaminato prendendo in considerazione i seguenti aspetti:
verifica degli investimenti agevolabili
prospettive del mercato di riferimento
obiettivi economici attesi
coperture finanziarie
tempi e modalità di realizzazione del progetto
impatto occupazionale generato dall'investimento
Il processo di valutazione e attuazione della legge 181 è certificato secondo la norma UNI-EN ISO 9001.
QUOTA FINANZIAMENTI
Contributo a fondo perduto (al Centro e Nord italia fino al 25% degli investimenti ammissibili, al Sud fino al 40%) e mutuo a tasso agevolato (di durata massima decennale, fino al 30% degli investimenti ammissibili).
L’agevolazione è erogata a stato avanzamento lavori.
I contributi a fondo perduto e i finanziamenti agevolati sono concessi a condizione che l'Agenzia acquisisca una partecipazione temporanea di minoranza nel capitale sociale dell'azienda beneficiaria, riscattabile nell'arco di cinque anni. La cessione della partecipazione è obbligatoria e si realizza attraverso l'acquisto, a un prezzo predeterminato, della quota dell'Agenzia di norma da parte dei soci privati al completamento del progetto e, comunque, non oltre i 5 anni dall'ingresso.
I soci dell’impresa beneficiaria devono apportare mezzi propri sotto forma di capitale sociale, almeno in misura pari al 30% dell’investimento complessivo.
Le agevolazioni sono erogate parallelamente allo stato di avanzamento dei lavori, ciascun SAL deve essere pari almeno al 15% dell'intero programma interventi.
A CHI RIVOLGERSI
Il soggetto gestore è INVITALIA, Funzione Business Development, tel. 848.886886
www.invitalia.it




